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Alcuni consigli da ISDE-Medici per l’Ambiente per i residenti nelle zone dell’incendio in Carnia

Le emissioni della combustione della legna contengono come minimo 5 gruppi di sostanze chimiche inquinanti classificate come cancerogene dalla IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, altre sostanze classificate come possibili cancerogene e almeno altre 26 riconosciute dall’EPA (Environmental Protection Agency) USA come tossiche per la salute.

Per ogni Kg di legna bruciata, si producono circa 10 g di polveri sottili (PM10), per cui si può capire quante di queste sostanze pericolose si liberino in un incendio.

Negli incendi si producono molte polveri sottili e ultrasottili, queste ultime le più pericolose perché, oltre a causare patologie respiratorie, causano ricadute dell’asma e della bronchite cronica. Inoltre esse possono passare dai bronchi al sistema cardio-circolatorio, producendo infarti, ictus ed emorragie cerebrali.

Oltre ai danni acuti, specie nel personale che lavora per spegnere gli incendi (pompieri, protezione civile…), ci sono dei danni più lenti, che colpiscono soprattutto bambini piccoli, pazienti con asma, bronchite cronica, malattie cardio-circolatorie, tumori. Anche le donne in stato di gravidanza devono fare attenzione.

Quando si sente l’odore del fumo, in genere le polveri sottili superano abbondantemente i 50 microgrammi per metro cubo, quando i limiti di legge per le PM2,5 sono di 25 e l’OMS ha proposto di ridurli a 10 microgrammi per metro cubo. Tenendo conto solo delle PM10, che sono meno pericolose, in questi giorni buona parte della Carnia ha valori pericolosi per la salute.

Se non ci si può allontanare dai luoghi in cui arrivano i fumi, soprattutto chi soffre di malattie respiratorie e croniche (cardio-circolatorie, renali, tumorali), dovrebbe chiudersi in casa, non attivare i condizionatori a ingresso d’aria (che in realtà sono una minoranza), mangiare tanta verdura e frutta, bere molta acqua. Puntare soprattutto su frutta e verdura colorata, che sono ricche di antiossidanti: pomodori, peperoni, lamponi, mirtilli, pesche, albicocche, prugne. Se si dovesse uscire, indossare una mascherina FFP2 o FFP3. L’attività fisica all’aperto va evitata.